I miei nonni osservati negli anni sono rimasti sempre gli stessi, per loro il tempo sembrava non passare mai. Credo sia l'effetto che produce il vivere costantemente gli altri, giorno dopo giorno.. Eppure adesso che sono lontani, o meglio, che sono lontana io il tempo sembra aver rubato loro 100 anni e tutti così in fretta..
86 anni suonati lei e 92 lui sono ancora due vecchietti arzilli (fin troppo!!) con troppa voglia di insultarsi, mangiar bene e guadagnare soldi : )
Tant'è che di ritorno per le vacanze di Natale, mia nonna si è ricordata di quando, tipo 9 mesi fa, le avevo chiesto una cena di pesce e così io e l'uomo del monte siamo stati ufficialmente invitati. Mi sono sentita subito a casa quando, varcando la porta, l'insopportabile odore di aglio ha invaso le mie narici.. No, no, non era quello del pesce, ma delle 4 teste (e sottolineo TESTE) che i vecchietti consumano ogni mattina a digiuno. Per chi non lo sapesse è contro i tumori e se volete un consiglio, provate, perchè loro stanno seppellendo quasi tutti!
Mia nonna era troppo impegnata a litigare con gli anelli di calamari fritti per salutarci e mio nonno ci ha fatto strada, in cucina, facendoci accomodare al tavolo. A tutto volume Frizzi (Frizzi??) portava avanti la sua trasmissione di quiz. Il volume era talmente alto che nè io nè l'uomo del monte riuscivamo a sentire le nostre voci e il clou è stato quando nonno, sordo e cieco come una campana, provava ad interagire con noi.. "Che profumo!" ha provato a dire l'uomo del monte per fare un complimento a nonna. "EH??? senti freddo amo'?? Chiudiamo la finestra?" ha risposto nonno.. O Frizzi, non so più bene... ; )
"Marì??" ha cominciato ad urlare mio nonno, "Stappa er vino pe' i regazzi" e quando abbiamo provato a dire che non avremmo bevuto vino allora si è lanciato con un "Ah vabbè, tanto c'avete la "Pipsi"." Pipsi che in gergo nonnesco è la Pepsi cola...
La cena era ottima, tranne gli anelli di calamari con cui litigava mia nonna quando siamo arrivati che erano letteralmente carbonizzati.. Il colmo si è raggiunto il caro Luigi, alias nonno, ha detto che lui a 92 anni non può certo mangiare come noi giovani. Peccato che il morigerato vecchietto s'è fatto fuori:- antipasto prosciutto crudo e bufala
- piatto di spaghetti alle vongole
- fritto misto di calamari e polipo
- gamberoni alla piastra
- carciofo alla giudea
- insalatina
- panettone e due tipi di torrone e dulcis in fundo mezza tazzina di caffè. Perchè una è troppa, poi non dorme!
Chiacchierando del più e del meno ci hanno raccontato la cronistoria della nascita del nuovo bagno, della "crise economica", e del bellissimo mobiletto del bagno visto la mattina stessa. "Dov'è che l'hai visto?" ho chiesto io. "Da Merlì Merlò" ha risposto lei.
Con fatica, e con precise indicazioni stradali di nonno ho capito che il fatidico "Merlì Merlò" altro non è che "Leroy Merlin". Se vi capita andate, pare abbiano dei moblietti per bagno molto cool! ; )
My Xmas cake
Io ho utilizzato metà della dose per una tortiera di 20 cm di diametro
188 gr di cioccolato
188 gr di burro1 cucchiaino di caffè
140 ml di acqua (che ho sostituito con del caffè)
244 gr di farina 00
22 gr di cacao amaro in polvere
1/4 di cucchiaino di bicarbonato
412 gr di zucchero
3 uova grandi
30 ml di olio di semi
3/4 di estratto di vaniglia
94 ml di latticello (io ho usato metà latte e metà yogurt bianco)
un pizzico di sale
PROCEDIMENTO:
Sminuzzare il cioccolato e fonderlo insieme a burro e caffè a fuoco molto basso. Mescolare e lasciar raffreddare. In una ciotola miscelare tutte le polveri: la farina, il cacao, il bicarbonato, lo zucchero ed il pizzico di sale. In un altro recipiente miscelare i liquidi: le uova, la vaniglia, l'olio e il latticello. A questo punto unire i liquidi alle polveri e per ultima la miscela ottenuta con il burro, cioccolato e caffè. Versare il composto in una tortiera rivestita di carta forno di circa 20 cm di diametro e cuocere in forno pre-riscladato a 160° per almeno un'ora.
La torta è una mud cake che ho sapientemente scopiazzato da Resyrm di cookaround!




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